Nutrizionista

Ristorante Vegetariano Napoli

Intraprendere una dieta vegetariana non e' una strada facile, bisogna cambiare completamente le proprie abitudini alimentari e questo puo' avere delle ripercussioni sul nostro organismo. Chi decide di diventare vegetariano lo fa probabilmente per una questione morali legate al fatto che non si tollera che vengano uccisi gli animali. Ognuno di noi fa le proprie scelte, coerentemente con se stessi. Diventare vegetariano comportan sicuramente qualche sacrificio, soprattutto all'inizio ma questo non significa che non possiamo goderci una cena in qualche ristorantino vegetariano nella nostra citta'. Controlla la lista a Napoli e leggi l'approfondimento di www.ilnutrizionista.eu...


Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:Il Nutrizionista.


Il Gallo Nero Sas Volpicelli Alma
(081) 64-3012
v. Tasso 466
Napoli
Ristorante Pizzeria La Fazenda Marechiaro
081 5757420
v. Marechiaro 58/a
Napoli
Trattoria A' Cucin 'E Mamma' Ristorante
(081) 44-9022
v. Foria
Napoli
Don Salvatore A Mergellina - Ricevimenti
081 681817 347 2305445
v. Mergellina 4/a
Napoli
Reginella Ristorante - Pizzeria
081 5754020
v. Posillipo 45/a
Napoli
Pizzeria Gorizia Srl
081 5782248
v. Bernini 29/31
Napoli
El Poble Ristorante Trattoria Pizzeria
081 5966246
v. Argine (vicino Palasport Ponticelli) 1009
Napoli
Trattoria Castel Nuovo
081 5515524
p. Francese 42
Napoli
El Barrito
392 1565636
v. Cesario Console 17/18/19
Napoli
Ristorante Ciro Dal 1936
081 7646006
bg. Marinari 29/30
Napoli


Dieta vegetariana e vegetarismo

Il vegetarismo è più di un regime dietetico, è un modo di vivere “diverso”, un atteggiamento “diverso” nei confronti della società, delle sue schiavitù e dei suoi servizi.

 Essere vegetaliani per rispetto degli animali può voler dire anche non portare abiti o accessori di cuoio o rifiutare di sedersi su una poltrona di pelle…

Un vegetariano desidera, per prima cosa, condurre una vita sana, evitare lo stress e l’inquinamento.

Ha cura della salute fisica e morale, cerca di vivere con calma per godere dei benefici della sua alimentazione e per ritrovare se stesso.

I vegetariani bevono pochi alcolici, fumano poco e, in genere, sono contrari alla medicina tradizionale.

Il consumo di alcool e di tabacco

I vegetariani consumano poche bevande alcoliche perché sono “eccitanti”, “tossiche” e forniscono “calorie vuote”.

R.Dextreit condanna tutti gli alcolici, compreso l’aceto. A.Passeberq denuncia i danni che l’alcool produce sul fegato, sui reni e sul sistema nervoso. H.Ch.Ceffroy consiglia di sostituire il vino con abbondante frutta fresca.

Nel corso di un ‘inchiesta svolta nei dintorni di Parigi (G.Lepetit de la Bigne), è stato rilevato che la metà cisa dei vegetariani non fumava prima di cambiare alimentazione.

I fumatori, invece, diventando vegetariani avevano ridotto di molto, o addirittura diminuito il consumo di tabacco.

In Gran Bretagna si è constatato che, tra i vegetariani, la percentuale di fumatori è nettamente inferiore rispetto al rest...

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Ricette vegetariane: i legumi

I legumi, ricchi di proteine vegetali, si abbinano a qualsiasi verdura e anche ai cereali , costituendo in tal caso dei piatti unici completi e genuini. Per l’alto potere nutritivo e per il senso di sazietà che lasciano, una porzione di legumi cotti non dovrebbe superare i 150 g a persona, che corrisponde grossomodo a circa 70 g di prosciutto crudo.

Nelle ricette la dose consigliata è più bassa e si può eventualmente aumentare a seconda delle esigenze personali.

Consumati preferibilmente durante l’inverno, i legumi secchi possono costituire un piatto occasionale, magari sotto forma di “insalata” anche per la stagione calda, quando preferisce consumarli freschi, meno proteici ma più idratanti.

Pria di cuocere i legumi secchi li si lascia in ammollo in acqua fredda; ciò permette una cottura più rapida ed una migliore digestione: l’eventuale ammollo con l’alga kombu ne facilita ulteriormente la cottura e la digestione e arricchisce la pietanza di utili sali minerali.

Per la cottura, l’acqua dell’ammollo va sostituita con l’acqua fresca, in una quantità che dovrà essere di più del doppio della quantità di legume bagnato.

La cottura a fuoco potrà protrarsi sino a 3-4 ore per ceci e per certi tipi di fagioli, 2-3 ore per fave e piselli secchi (a seconda del tipo) e 1-2 ore per le lenticchie.

È importante inoltre ricordare che il sale va aggiunto solamente al termine della cottura, così da evitare l’indurimento della buccia.

L’uso degli odori, spezie...

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Ricette vegetariane: le alghe

Consumate nell’antichità anche dai popoli del Mediterraneo, dell’Europa e dell’America, conosciute in tutto il mondo, le alghe hanno trovato nella cucina tradizionale del Giappone la massima utilizzazione. Trattate già da “il nutrizionista”, per le loro elevate potenzialità nutritive, le alghe sono sempre più conosciuta da curiosi ma soprattuto di coloro che vogliono adottare un regime alimentare equilibrato. Componente della cucina “verde” e non, rappresentano piatti base dellae ricette vegetariane.Oggi questi preziosi vegetali sono tenuti in grande considerazione per le loro straordinarie proprietà nutritive e un intero settore dell’alimentazione si apre alla scoperta per noi occidentali.

Diverse qualità di alghe sono oggi commercializzate in Occidente, soprattutto grazie alla diffusione della cucina macrobiotica . La loro importanza nell’alimentazione umana è principalmente legata alla ricchezza in sali minerali e vitamine; che fa si che possano essere un prezioso sostituto della carne e dei latticini.

Vengono loro riconosciute anche delle benefiche proprietà, che sembrano in grado di portare conforto in diversi problemi di salute. Senza contare che si tratta di una verdura ad alta digeribilità, che perciò non può mancare in una cucina “sana”.

Si acquistano secche e richiedono di solito un breve ammollo in acqua fredda che consenta di ottenere un opportuno ammorbidimento.

KOMBU

Alga apprezzata e coltivata in Giappone, conosciuta in Occidente anche come wrack, tangle, carnee; il nome indica un’ampia gamma di alghe appartenenti alle laminarie. Cresce appena sotto la superficie dell’acqua, dove le maree si alternano e in Europa viene raccolta sulle coste dell’Atlantico.

Si può mangiare sia cruda che cotta: ha un sapore dolce, la capacità di esaltare il gusto del cibo e renderlo più tenero e digeribile. Per questo motivo si usa particolarmente nella coltura delle leguminose, ma può valorizzare brodi e mine...

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Il Nutrizionista

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